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Pubblicato: Lun, Marzo 27, 2017
Italia | da Zaira Scannapieco

Pestato dal branco morto 20enne


EMANUELE MORGANTI PICCHIATO A MORTE DA 20 PERSONE, FROSINONE: ECCO COME SI È SVOLTA LA RISSA (ULTIME NOTIZIE) - Emanuele Morgani è morto dopo esser stato preso a botte, massacrato e lasciato già quasi senza vita nella notte tra venerdì e sabato scorso ad Alatri: avviene tutto nella piazza centrale del paese in Ciociaria, con un locale come tante altri che assiste ad una scena tragica. Almeno una ventina le persone tra italiani e albanesi avrebbero partecipato al pestaggio violentissimo scaturito forse dopo un diverbio che la giovane vittima avrebbe avuto con un buttafuori del locale. Ci sarebbero alcuni sospettati che vengono interrogati. "I medici dell'ospedale capitolino hanno rilevato la rottura delle vertebre cervicali e varie fratture craniche provocate con un paletto". I due gruppi si sono affrontati fuori dal locale e ad avere la peggio è stato il ventenne.

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Il francese stava completando un weekend da incorniciare, ma la sua vettura l'ha mollato troppo presto , quando era sesto. Così Vettel ha riguadagnato in pista quei due secondi di margine che gli sono bastati per restare davanti.

Il 20enne sarebbe stato colpito anche con un oggetto contundente alla testa, forse una spranga o una chiave inglese.

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E il team anglo-indiano - come riportato nelle pagine del Giornale di Sicilia oggi in edicola - ha voluto condividere la scelta proprio con il Palermo.

Soccorso e trasportato al pronto soccorso di Alatri, le sue condizioni hanno reso necessario l'intervento di un'eliambulanza che lo ha accompagnato al policlinico Umberto I. Al Policlinico Umberto Primo lo hanno operato e ricoverato in rianimazione.

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Ai sensi della normativa antimafia sono stati sequestrati 709 beni, 50 aziende dal valore di circa 39 milioni. Al riguardo, sono state avanzate proposte di sequestro preventivo per equivalente per più di € 6.000.000.

I carabinieri del reparto operativo di Frosinone e quelli del nucleo investigativo della compagnia di Alatri, coordinati dal maggiore Antonio Contente, indagano per cercare di ricostruire l'accaduto.

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