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Pubblicato: Dom, Aprile 09, 2017
Medicina | da Aldobrando Tartaglia

Aborto, Radicali: bene Zingaretti su Ru486 nei consultori

Aborto, Radicali: bene Zingaretti su Ru486 nei consultori

La Chiesa di Roma contesta il progetto annunciato dalla Regione Lazio che, assieme alla Toscana, si appresta a distribuire la pillola abortiva Ru486 senza necessità di ricovero. "Tale decisione - si legge in una nota diffusa questa mattina - "veicola il messaggio dell'aborto facile in un contesto di finta umanizzazione e rappresenta un passo ulteriore nella diffusione di una cultura della chiusura all'accoglienza della vita umana e della deresponsabilizzazione etica".

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Avvisati, gli agenti della polizia municipale sono arrivati subito sul posto insieme agli agenti dell'ex polizia provinciale. Stamane però i due cinghiali sono stati nuovamente visti vicino a uno dei più esclusivi stabilimenti balneari della città.

Questi "sono ben lontani dall'offrire la dichiarata 'assistenza multidisciplinare' e faticano ad assolvere al loro compito di sostegno, informazione e presa in carico della donna di fronte a una decisione sempre drammatica". Una grande novità che non ha precedenti in Italia. "L'obiettivo - spiega a Repubblica il direttore del Dipartimento, Vincenzo Panella - è quello di rendere l'accesso alla legge 194 il meno gravoso possibile per le donne". Tale fase sperimentale, che dovrebbe essere attivata nel prossimo mese di maggio, è del tutto illegittima, non potendo essere praticato l'aborto chimico nei consultori, ma solamente, oltre che negli ospedali, nei poliambulatori pubblici adeguatamente attrezzati. Presso l'Iot, struttura multiambulatoriale che chiude la notte, ma che ha anche letti per la degenza day hospital, si svolge già l'attività di interruzione volontaria di gravidanza in via chirurgica, ed è presente anche un consultorio. Singolare sollecitudine nel rispetto di quella stessa legge che loro sabotano incentivando l'obiezione di coscienza dei medici negli ospedali (ma non nelle cliniche private), cosa che impedisce alle donne di ricorrere all'aborto negli ospedali.

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Per tutti lo stadio rimarrà interdetto da tre a cinque anni a seconda della gravità della responsabilità personale. Al termine delle indagini la Digos - è stato spiegato da fonti ufficiali - ha individuato i presunti responsabili.

E il Vicariato non usa mezze parole: "E' ideologico spacciare come 'riorganizzazione della rete sanitaria della Regione Lazio' l'introduzione della RU486 nei consultori, distraendo l'attenzione mediatica dalle reali priorità della sanità laziale quali l'assistenza domiciliare che non decolla, i pronto soccorso intasati, le infinite liste di attesa, la mancata presa in carico degli anziani e dei disabili". L'aborto rappresenta sempre una sconfitta per tutti, e nella solitudine delle pareti domestiche questa esperienza, che viene propagandata come facile e sicura, diventa ancor più devastante e dolorosa. "Il Movimento sta studiando l'ipotesi di contrastarla ricorrendo al Tar". La pillola abortiva dovrà essere assunta all'interno dei consultori, in presenza del personale medico.

Arriva la scure di Trumpsui prodotti europeiPrevisti dazi punitivi
Un giro di vite che invece mira a colpire prodotti-simbolo dei Paesi Ue con l'obiettivo di per fare pressioni su Bruxelles. Nella black list figurano poi la San Pellegrino e la Perrier, acque del gruppo svizzero Nestlè , e i formaggi Roquefort .

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