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Pubblicato: Mer, Mag 17, 2017
Italia | da Zaira Scannapieco

Sigilli al cantiere del Twiga. Società Billionaire: Briatore estraneo

Sigilli al cantiere del Twiga. Società Billionaire: Briatore estraneo

A poche settimane dall'inaugurazione, il tanto discusso stabilimento balneare Twiga di Otranto rischia di non vedere più la luce. Al vaglio degli inquirenti, come possibili ipotesi di reato, le violazioni di "norme urbanistiche in zona sottoposta a vincolo paesaggistico" e "abusiva occupazione del Demanio marittimo" visto che non è uno stabilimento balneare ma offre comunque un "accesso al mare" da un'area privata.

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Il caso scoppia ad Otranto e riguarda alcune irregolarità nelle autorizzazioni rilasciate dall'amministrazione comunale per la messa in opera del cantiere di un locale, che verrà chiamato Twiga, ma che, stando a quanto reso noto da Repubblica, non appartiene a Briatore. Cerra Srl e Billionaire Lifestyle Sarl proprietaria del marchio Twiga, hanno deciso di sospendere sino a quando la situazione non sarà chiarita a livello giuridico, l'unico legame che legava le due società: il contratto di licenza del marchio Twiga. Ad entrambi questa mattina i carabinieri hanno notificato un avviso di garanzia.

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Il sequestro preventivo sarebbe quindi stato giustificato dallo sbancamento del terreno e dall'esecuzione di lavori editi che non sarebbero stati autorizzati o che lo sarebbero stati in maniera nettamente differente.

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Nel merito dell'intervento dell'autorità giudiziaria, Raffaele De Santis, presidente del consiglio di amministrazione della Cerra spiega che "prima di iniziare i lavori la società ha seguito un complesso iter burocratico-amministrativo all'esito del quale ha legittimamente ottenuto una concessione edilizia corredata da ben 11 pareri favorevoli da parte di tutte le pubbliche amministrazioni coinvolte nel procedimento amministrativo". "Siamo del tutto estranei agli accertamenti in corso". In considerazione dell'avvenuto sequestro, la societa' ha bloccato "sino all'esito della valutazione tecnico giuridica in corso, i sessanta pre-contratti di lavoro stipulati con il personale selezionato, nonche' le attivita' delle aziende e dei fornitori coinvolti nella realizzazione del progetto". La societa' Cerra "auspica che le dovute verifiche tecnico giuridiche siano espletate in tempi brevi, cosi' da consentire l'avvio dell'attivita' prevista evitando ulteriori danni economici e di immagine per la societa' e per gli imprenditori interessati".

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