Ultimo
Raccomandato
Pubblicato: Mar, Mag 23, 2017
Esteri | da Metrofane Nocera

Trump conferma l'alleanza con Israele contro l'Iran

Trump conferma l'alleanza con Israele contro l'Iran

Il 21 maggio, il presidente Usa, Donald Trump ha affermato che gli Usa intendono aiutare i paesi del Medio Oriente nella lotta contro il terrismo, tuttavia spera che questi paesi non si fidano solamente agli Usa.

Trump ha ribadito che "Stati Uniti e Israele possono dichiarare con una sola voce che all'Iran non dovrà mai essere consentito di possedere l'arma nucleare, mai, mai e dovrà cessare di addestrare e finanziare gruppi terroristici e milizie, e cessare immediatamente".

Prima dell'arrivo di Trump, un funzionario del Consolato Usa a Gerusalemme, secondo i media, ha rifiutato di discutere con la controparte israeliana i dettagli della visita del presidente sostenendo che il Muro del Pianto si trova in Cisgiordania. Anche la destra israeliana non ha apprezzato le dichiarazioni del presidente Usa sulle colonie ebraiche a cui porre un freno, una presa di posizione che ha raffreddato gli ardori suscitati dal primo Trump tra i conservatori israeliani. Quello che è successo con l'Iran, ha proseguito, "ha portato molte altre parti del Medio Oriente verso Israele" e ha sottolineato che in Arabia Saudita ha sentito "davvero buone sensazioni verso Israele".

Allarme Terrorismo in Italia: espulsi due fratelli vicini a Isis
Rintracciato l'8 maggio dalla Digos di Padova , è stato poi espulso il 13 maggio, perché pericoloso per la sicurezza nazionale. In sede di convalida, però, il gip del Tribunale di Foggia ha convalidato la misura solo per la detenzione dell'arma.

Tra coloro che hanno accolto Trump con grandi aspettative nella regione ci sono gli arabi, convinti in particolare dalle parole dure usate dal presidente americano nei confronti dell'Iran sciita, considerato un nemico comune a tutti nella regione.

Zvi Bar'el editorialista del quotidiano israeliano Haaretz scrive che "una dichiarazione dall'Arabia Saudita su questa iniziativa sarebbe comunque storica perché il totale ritiro dai territori occupati non è più un requisito per la normalizzazione dei rapporti".

Donald Trump sorridente a Riad in Arabia Saudita. Anche i Paesi dell'Europa hanno sopportato un orrore indicibile. E' una battaglia tra il bene e il male. In un primo momento, in occasione dell'incontro avuto con Abu Mazen questo mese a Washington, Trump non aveva menzionato in modo esplicito la soluzione dei due stati - che invece ha contraddistinto l'approccio americano negli ultimi anni alla crisi israelo-palestinese. Precedentemente, dopo aver tenuto una conferenza stampa con l'omologo israeliano Reuven Rivlin, Trump ha visitato la chiesa del Santo sepolcro.

Siria: esecuzioni detenuti, per Amnesty 13 mila in 5 anni
L'immagine del gennaio 2015, in particolare, mostra il tetto del presunto crematorio ripulito dalla neve, scioltasi presumibilmente per il calore sviluppato da una combustione.

"Dopo Riad sarò in Israele e in Vaticano".

Se ne sono evidenziati gli aspetti formali e protocollari: il discorso tutto sommato banale, dagli accenti 'francescani', dell'ospite; il teatrale conferimento della più alta onorificenza locale; la sorprendente presenza al suo fianco nelle manifestazioni ufficiali della sua famigli prossima al completo (moglie, figlia e genero, inframmezzati agli imperturbabili intabarrati dignitari locali, oltre al redivivo ineffabile 'consigliori' Bannon!), mettendo ancora una volta in ombra il povero Segretario di Stato Tillerson.

Uomini e donne: Valentina Vignali contro Soleil Sorge, la guerra continua
Auguri e complimenti per aver raggiunto un traguardo così importante, ti sei davvero superata . Ad accendere la miccia è stata la cestista con un post su Instagram Stories .

Ti piace questa: