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Pubblicato: Ven, Giugno 09, 2017
Scienza | da Patrizio Marinaro

Rogo di Fusina: "Un botto dentro al trituratore, poi l'incendio"

Rogo di Fusina:

La vasta nube nera ha destato preoccupazione fra gli abitanti della zona.

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Secondo una stima sembra che delle 120 mila persone infettate a causa del plasma contaminato, 4.500 abbiano incontrato la morte. La Iena quindi si recherà dal Ministro della Salute Lorenzin per avere spiegazioni in merito.

Una colonna di fumo denso e nero si è sprigionata dai capannoni dove sono smistati rifiuti nello stabilimento Veritas di Marghera, vicino Venezia.

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Visco inviterà a gestire i mesi (da quattro a nove) che ci separano dalle prossime elezioni politiche senza creare incertezze. I cambiamenti richiederanno tempo, impegno, sacrifici - aggiunge il governatore -.

Si tratta di informazioni del tutto scorrette, smentita dalla stessa Veritas che ha subito corretto la bufala: "Una prima imprecisione è che il Simage ha diffuso sms di tutt'altro tipo, con indicazioni comportamentali del tutto opposte". Il rogo è stato scatenato da una bomboletta contenente del gas, mentre nell'impianto si stavano triturando materassi e mobili in legno. I vigili del fuoco hanno la situazione sotto controllo. "Al momento nessun pericolo per la popolazione". Capace di trattare 28.800 tonnellate di ingombranti all'anno, l'impianto permette di recuperare più materiali possibili da questi rifiuti. divani, materassi, tavoli, letti, scaffali vengono infatti smontati, recuperando le parti riutilizzabili che seguono poi le filiere del riciclaggio.

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Salman, ex studente della Salford University, scrive il Times , era rientrato a Manchester dalla Libia tre settimane fa. Il deputato spiega anche che a Manchester è stato usato l'esplosivo Tapt, lo stesso delle stragi di Parigi e Bruxelles.

ARPAV e Protezione Civile raccomandano di mantenere chiuse le finestre e di non uscire all'esterno degli edifici se non indispensabile pertanto, a scopo precauzionale, vi invitiamo ad attenervi a tali indicazioni. Per la presenza di materiali facilmente infiammabili l'incendio si è velocemente esteso al capannone, nonostante il tempestivo intervento delle squadre di sicurezza. Non solo, secondo Vittorio Salvagno, amministratore delegato di Eco-ricicli, nel deposito c'erano materiali ingombranti la cui combustione non dovrebbe essere pericolosa per la salute.

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