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Pubblicato: Dom, Ottobre 08, 2017
Esteri | da Metrofane Nocera

Madrid accetta l'indipendenza di Barcellona e corre ai ripari

Madrid accetta l'indipendenza di Barcellona e corre ai ripari

("Parliamo?"). Manifestazioni analoghe, convocate dalla Fondazione per la difesa della nazione spagnola (Denaes) si sono svolte in molte altre città. Il governo di Madrid con un Rajoy sempre più in calo di consensi per aver permesso che tutte le insofferenze di una parte del paese montassero sino a questo punto, ha chiesto scusa per la mano forte utilizzata dalla polizia ma allo stesso tempo manda davanti ai giudici il capitano dei Mossos (la polizia catalana) reo di essersi dissociato di respingere e usare le stesse maniere forti con i suoi concittadini che volevano andare al voto referendario per dichiarare l'indipendenza. Altri sono unionisti e sostenitori dell'estrema destra che rivendicano l'unità del paese.

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Tra loro anche la fashion blogger Chiara Ferragni ha voluto lanciarne uno: "Fede è gay? ". Un anno con la Ferragni, le nozze e le voci sulla gravidanza.

Intanto, sono stati pubblicati i dati definitivi sul referendum del 1. ottobre:, 286 milioni di elettori hanno partecipato al voto, il 43% degli iscritti.

Madrid ferma il Parlamento catalano pronto a dichiarare l'indipendenza
Ma se mediazione ci sarà, dovrà partire molto velocemente. "Il mio governo sarà sempre impegnato a favore della pace". Il primo ministro Mariano Rajoy ha chiesto a Puigdemont di abbandonare le sue intenzioni.

A Barcellona è in corso una dimostrazione "per il dialogo" tra Spagna e Catalogna. Il portavoce dell'esecutivo, al termine del Consiglio dei ministri, ha detto che "le elezioni regionali sarebbero un bene affinché si sani questa frattura", riferendosi alla spaccatura determinatasi dopo il referendum indipendentista.

Esplode palazzina a Velletri, tre feriti
Sempre via social sono giunte le prime immagini drammatiche della palazzina ridotta in macerie dopo la violenta esplosione. Sul luogo anche i sanitari del 118 che hanno soccorso e portato in ospedale una persona, ustionata , e due ferite.

Le grandi banche della Catalunya sono pronte a spostare la loro sede legale in Spagna per tenersi al riparo dalle inevitabili ripercussioni previste dal 10 ottobre in poi quando Barcellona diventerà capitale di un nuovo Stato. L'istituto di credito catalano La Caixa ha deciso di spostarsi da Barcellona a Palma di Maiorca, nelle isole Baleari "finché persisterà l'attuale situazione in Catalogna".

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