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Pubblicato: Dom, Novembre 12, 2017
Esteri | da Metrofane Nocera

Roberto Spada: ho colpito il giornalista perché provocato

Roberto Spada: ho colpito il giornalista perché provocato

"Sono stato provocato". Cosi' Roberto SPADA nel corso dell'interrogatorio davanti al gip che si e' svolto questa mattina nel carcere di Regina Coeli. A Spada la procura contesta il reato di lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso e dai futili motivi. In particolare, Spada, ha aggredito una troupe della trasmissione televisiva Nemo, colpendo con una testata e con un oggetto contundente il giornalista Davide Piervincenzi.

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Prima della Spagna avevamo convinto tutti che fosse possibile farcela , questa è già una mezza vittoria. Ma l'ho detto e lo ripeto, anche se con umiltà, l'Italia vuole andare al Mondiale e ci andrà.

Il gip Anna Maria Fattori si è riservata di decidere sulla convalida del fermo e sull'eventuale emissione di una misura cautelare dopo il fermo di giovedì. "Contro tutte le mafie". Un corteo con in testa lo striscione "Casa lavoro dignità, no alla violenza fascista e mafiosa" ha sfilato per le vie della cittadina. Ed è proprio su questo ultimo punto che i pm hanno puntato per fermare Spada.

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L'uomo sarebbe stato arrestato dopo un conflitto a fuoco, nel quale sarebbe rimasto ferito ad una gamba. Da fonti americane le indagini sono state prese in mano dall'FBI come caso di terrorismo .

Per Michela Arcamone del comitato, "siamo contenti che la sindaca abbia aderito ma è stato gravissimo il tentativo di strumentalizzare la manifestazione come se fosse del M5s quando non lo è". Perché, spiegano i segretari romani dei due partiti, "non si può essere reticenti sul rischio-destra al ballottaggio ". In piazza anche rappresentanti dell'Anpi, tra cui il presidente provinciale Fabrizio De Sanctis: "Noi partecipiamo e ci mettiamo al servizio di tutti gli antifascisti per dire no alla violenza fascista mafiosa e criminale".

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L'esponente grillino, che ha seguito lo spoglio a casa insieme alla famiglia e al vicepresidente della Camera Luigi Di Maio . Nel capoluogo Palermo ha votato l'11,4%, poi a seguire Messina 10,59%, Trapani 9,6%, Caltanissetta 8,73% e Agrigento 8,1%.

Intanto oggi, nel primo pomeriggio a Ostia, è iniziata la marcia contro la mafia e la criminalità organizzata. "Il nostro abbandono di queste zone? coinciso con l'arrivo di altri ma sono arrivate risposte sbagliate", ha detto il deputato di Sinistra Italiana Stefano Fassina.

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