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Pubblicato: Mar, Novembre 14, 2017
Medicina | da Aldobrando Tartaglia

In ospedale per una lombosciatalgia muore per uno scambio di provette

In ospedale per una lombosciatalgia muore per uno scambio di provette

Scambiarono le provette di sangue al paziente, per un caso di omonimia.

I familiari del 76enne Alberto Giacobbi, storico cadorino già presidente dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano hanno chiesto giustizia e ora a processo ci sono 4 medici dell'ospedale di Pieve di Cadore.

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La preghiera per i defunti di Papa Francesco oggi diventa anche un attimo di riflessione sulle atrocità della guerra . C'è dunque la necessità di riconquistare tutta la coscienza drammatica di ciò che la guerra significa.

Quasi un mese dopo il ricovero per una lombosciatalgia, le condizioni di Alberto Giacobbi, forse per una terapia anticoagulante troppo leggera, si sono via via aggravate, con due embolie e un infarto, fino a portarlo alla morte. Insomma alla base vi sarebbe un tragico errore umano.

Il dirigente medico dell'ex Usl 1 ha riferito al giudice, come riporta Il Gazzettino, che un medico gli disse "che c'era stato uno scambio di prelievi" e di aver quindi "ritenuto di procedere alla segnalazione all'autorità giudiziaria".

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Dietro alle versioni contrastanti sulle cause del decesso, per la figlia vi sarebbe in ogni caso una 'gestione' superficiale e poco rispettosa del malato. "Non mangiava più ed era praticamente 'parcheggiato' sotto terapia sedativa".

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