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Pubblicato: Mer, Dicembre 13, 2017
Esteri | da Metrofane Nocera

Schiaffo per Trump in Alabama, vince il democratico Jones

Schiaffo per Trump in Alabama, vince il democratico Jones

Innanzitutto perchè ha visto la vittoria del democratico Doug Jones in quella che è una roccaforte repubblicana. Duro colpo per il partito repubblicano che perde un prezioso voto al Senato, dove - spiega Rai News - deteneva una maggioranza già limilimitata a 52 seggi su 100. "I voti liberi hanno giocato un ruolo importante ma una vittoria è una vittoria", ha osservato Trump. Eppure sembrava un'impresa impossibile per il fronte democratico. "Il popolo dell'Alabama ha più in comune di quanto lo divida".

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C'è in gioco il futuro dell'Italia e questa è la nostra sfida: "battersi perché tutti, nessuno escluso, siano liberi e uguali ". Mentre l'assemblea esplodeva in un interminabile applauso ci tornava a mente quanto scritto da Giuliano Ferrara sul Foglio.

Moore, ex giudice della Corte Suprema dello Stato, è finito sotto inchiesta per molestie che, secondo le accuse, risalgono agli anni Settanta e Ottanta. Mentre dalla Casa Bianca Donald Trump twitta all'insegna del fair play, congratulandosi con Jones, "I repubblicani avranno un'altra chance per questo seggio molto presto".

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Ora, sarà necessario capire quali saranno le conseguenze a breve termine dell'annuncio di Trump . E ancora: "Noi vogliamo un accordo che sia un buon risultato per ebrei e palestinesi".

"Questa corsa ha riguardato la dignità e il rispetto", ha dichiarato Jones dopo la vittoria che ha galvanizzato i democratici in vista delle elezioni di medio termine il prossimo novembre. Anche se comunque di strettissima misura, con il 49,6% dei consensi. L'endorsement di Donald Trump per lui è arrivato proprio nel momento più alto delle polemiche. Sul suo nome Trump si giocava molto: questo voto, infatti, non era altro che un test sulla sua popolarità nel Paese. Moore non era stata la 'prima sceltà del partito, e anche del presidente che alle primarie repubblicane aveva sostenuto candidato Luther Strange più gradito all'establishment Gop. "Non finisce mai!". Alla vigilia del voto il candidato senatore per il partito repubblicano era il favorito nonostante le accuse di molestie sessuali nei confronti di minorenni.

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La svolta per lui arriva alla fine degli anni Cinquanta quando scopre che la sua passione per il canto e' anche un vero talento. Di Roma amava tutto, e naturalmente la 'magica', per la quale, prima di Venditti, aveva scritto l'inno Forza Roma, Forza Lupi .

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