Ultimo
Raccomandato
Pubblicato: Mer, Gennaio 03, 2018
Esteri | da Metrofane Nocera

Giallo di Verona, identificata la donna fatta a pezzi

Giallo di Verona, identificata la donna fatta a pezzi

La donna era in Italia da 20 anni viveva da sola, lavorava in modo saltuario come badante o addetta alle pulizie ed era separata dal marito da tempo, anche lui marocchino, i #Carabinieri sospettano che dietro questo omicidio ci possa essere l'ex marito e lo stanno cercando per interrogarlo.

Meteo: sole a Natale, S. Stefano stangata di maltempo
TANTA PIOGGIA, NEVE SULLE ALPI - Piogge anche abbondanti sono attese mercoledì sulle regioni centrali tirreniche e al Nord. Data l'evoluzione meteo particolarmente delicata per i prossimi giorni, vi consigliamo di seguire tutti gli aggiornamenti.

È stata identificata la donna trucidata, uccisa e fatta a pezzi con una sega elettrica a motore nella provincia di Verona, precisamente a Valeggio sul Mincio: si tratta di una marocchina di 46 anni con regolare permesso di soggiorno in Italia e residente nella zona vicino a Verona.

Libia, esplosione in oleodotto in Cirenaica. Media: "È un attentato terroristico"
Si tratta del 10% dell'intera produzione libica, che in novembre si è attestata su 973'000 barili giornalieri. Foto che circolano sui social network mostrano un'enorme colonna di fumo dovuta all'esplosione .

La conferma sulla quarantaseienne arriva anche dal sindaco Angelo Tosoni che lo ha comunicato sulla base delle informazioni avute dagli investigatori. Fino alla svolta, che ha permesso di dare finalmente un nome alla vittima. La testa era intatta e non sembra mancare alcuna parte del corpo.

Sindaco Mantova indagato, chiesta archiviazione: messaggi manomessi
Mattia Palazzi resta, tuttavia, indagato per abuso d'ufficio per i contributi erogati dal Comune a varie associazioni. Lo ha comunicato "per una corretta informazione agli organi di stampa" la procura stessa in una nota.

Il delitto si sarebbe consumato altrove e il cadavere, fatto in 10 pezzi, sarebbe stato solo dopo abbandonato in mezzo ai capi. "E' probabile che l'omicida conoscesse molto bene la zona e che abbia sparpagliato i resti proprio lì nella speranza che venissero divorati dai cinghiali", spiega l'Arena, edizione di Verona. Stando ad alcune delle testimonianze raccolte, venerdì non c'era alcuna traccia dei resti. Per trasportare quella dozzina di resti umani si è servito di un sacchetto di nylon azzurro e di una sacca da palestra di colore blu all'interno della quale sono stati rinvenuti dei pezzi di stoffa, che probabilmente servivano ad avvolgere il contenuto.

Ti piace questa: