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Pubblicato: Dom, Febbraio 18, 2018
Esteri | da Metrofane Nocera

Turchia: "Sostegno a Gulen", ergastolo per sei giornalisti

Turchia:

Un caso molto discusso di recente è stato quello del capo della sezione locale turca di Amnesty International, che dopo essere stato scarcerato da un tribunale è stato rimandato in prigione da un altro nel giro di poche ore. Mehmet Altan, suo fratello Ahmet, Nazli Ilicak, Fevzi Yazici, Yakup Simsek e Sukru Tugrul Ozsengul sono accusati di "aver tentato di rovesciare l'ordine costituzionale" e ritenuti legati alla rete del predicatore islamico Fetullah Gülen, che le autorità di Ankara considerano la mente del tentato colpo di stato.

I cronisti condannati all'ergastolo lavoravano per alcune delle 150 organizzazioni giornalistiche che sono state chiuse dopo il golpe. I sei sono finiti in manette un anno e mezzo fa, nell'ambito delle indagini scaturite in seguito al golpe fallito in Turchia il 15 luglio 2016.

Catturato a Pisa stupratore seriale di escort
Un uomo italiano di 51 anni è stato arrestato a Pisa . Adesso si trova in carcere nel capoluogo lombardo. Il modus operandi era sempre lo stesso.

Questa sentenza ha decretato la morte dello stato di diritto in Turchia.

Yucel, 44 anni, è stato accusato di "propaganda terroristica" e "incitamento all'odio e ostilità" e il procuratore ha chiesto per lui fino a 18 anni di carcere.Il reporter era in carcere dal 14 febbraio 2017. "La condanna a vita senza prove sostanziali del coinvolgimento dei giornalisti nel tentativo di colpo di stato e senza assicurare un processo equo, minaccia i residui della libertà di espressione in Turchia", ha detto David Kaye, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di opinione. Il premier aveva auspicato di "normalizzare le relazioni" bilaterali e spiegato in un'intervista rilasciata prima del colloquio di "sperare" che Yucel fosse rilasciato presto e aspettarsi "sviluppi a breve".

Presi 2 ragazzini, Cc: hanno lanciato sassi dal cavalcavia rompendo un parabrezza
I due, che hanno detto di aver agito per divertimento, ora rischiano una segnalazione alla Procura dei Minori di Torino . All'arrivo della gazzella dell'Arma, i due minorenni erano ancora nei pressi del cavalcavia.

La Germania si era anche opposta in modo fermo alle trattative per far entrare la Turchia in Europa, o almeno per valutarne il dossier. La comunità turca ha accolto con favore il rilascio di Yucel. Nel suo messaggio, Yucel ha denunciato anche la detenzione dei colleghi turchi, imprigionati "per non aver fatto altro che il proprio lavoro".

Oggi "è una bella giornata per tutti noi", ha commentato il ministro degli Esteri tedesco Sigmar Gabriel, rivelando di aver incontrato due volte il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sul caso. Tensione che era cresciuta nell'ultimo anno e aveva portato vicini alla rottura diplomatica tra i due Stati, con il rifiuto tedesco a concedere comizi ai ministri turchi durante la campagna elettorale tedesca e con il governo di Berlino che sconsigliava in via ufficiale a turisti e imprese i viaggi in Turchia (business importantissimo per Ankara, la Germania è uno dei principali partner commerciali), perché "si rischia l'arresto".

Patrizia fa staccare la spina
Il 20 dicembre 2006 a Welby fu staccato il respiratore da un medico che per questo suo gesto venne assolto dall'Ordine dei medici. La possibilità di chiedere di staccare la ventilazione era già comunque riconosciuta ampiamente dai tribunali.

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