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Pubblicato: Gio, Aprile 05, 2018
Esteri | da Metrofane Nocera

Di Maio: "Contratto di governo con Lega o Pd". No dei Dem

Di Maio:

Se il 83% dell'elettorato grillino sopporterebbe un governo Lega-5 stelle guidato da Di Maio, solo il 20% accetterebbe un esecutivo di intesa guidato da Matteo Salvini. "Sono parole infantili, puerili - dice del leader M5S - ma ogni volta che hanno attaccato Berlusconi Fi ha aumentato i consensi".

Questa sorta di appello può giovare in due modi ai 5 Stelle. Il parricidio vero è prosciugare Forza Italia tra un anno e non fare subito la stampella di Di Maio che ha il doppio dei suoi voti, prospettiva che più che a un parricidio assomiglia a un suicidio. Per le 16.45 sono attesi gli esponenti del Gruppo Misto di Palazzo Madama; alle 17,30 sarà il turno del Gruppo Misto della Camera, il cui presidente è un altro esponente di LeU, Federico Fornaro; un'ora dopo, alle 18,30, come ultimo appuntamento del giorno, salirà al Colle la delegazione di Fdi.

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Salvini esclude un divorzio con il leader di Forza Italia, non vuole e non può. Luigi Di Maio è peggio del previsto.

Il Movimento 5 Stelle esce allo scoperto e decide di giocare d'anticipo. Se non ci riuscisse spetterebbe a Salvini trovare una personalità diversa. Noi vogliamo cambiare completamente metodo, proponendo un approccio differente, concreto. In quella politica, è solo l'alibi dietro cui nascondersi quando non si vogliono responsabilità o si teme di non avere soluzioni reali ai problemi che si è soliti risolvere a chiacchiere. "Poi mettiamolo in pratica", scrive ancora il capo politico del M5S spiegando di voler proporre a Carroccio e democratici "un contratto di governo come quello che viene sottoscritto dalle principali forze politiche in Germania dal 1961".

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"Col Presidente Mattarella prosegue il leader leghista - parleremo di progetti, di lavoro, pensioni e sicurezza, pronti a governare ma senza escludere di tornare a votare in mancanza di accordi chiari, che ci permettano di far ripartire l'Italia. Quello che c'è scritto è ciò che il governo si impegna a fare". La loro è indubbiamente una vittoria figlia del peggior populismo mai espresso nel Dopoguerra, ma se i cittadini hanno creduto alle promesse fantascientifiche sbandierate senza pudore di sorta è anche perché c'é stato un manipolo di politicanti che ha deluso le aspettative di chi aveva concesso loro la fiducia. Un sì, in alternativa, a Lega o a Partito democratico, sulla base di un "contratto alla tedesca", con una serie di punti tra i quali il conflitto d'interessi.

Unica condizione sul tavolo, il premier dovrà essere Luigi Di Maio. Tutti dicono questa cosa ma non abbiamo mai avuto in mente di rompere proprio niente.

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Per dirla col linguaggio dei giovani, è un colpo basso: "tu non te l'aspetti, e ti commuove". Nel Vangelo c'è uno che si prende un po' di tempo; non vuole rischiare.

Sulla possibilità di un passo indietro di Berlusconi per far entrare Fi al governo, Carfagna afferma: "Questo scenario non è mai esistito". Cin il Pd che si lecca le ferite, cerca di mettere definitivamente fuori gioco il disastroso ex segretario Matteo Renzi, e spera fervidamente in Mattarella per poter rientrare, almeno in parte, nei giochi, in spregio, come al solito, alla volontà popolare, che lo ha cacciato all'opposizione.

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